Passaggi verticali tra le Aree… Priorità assoluta!!!!!
Passaggi verticali tra le Aree…
Priorità assoluta!!!!!!
Roma, 05.02.2018
Visto
il Decreto n.75 del 25.05.2017 che sblocca i passaggi verticali tra le Aree
professionali
Decreto Legislativo n.75 del 25 maggio
2017 - Articolo 22, comma 15.
Per il triennio 2018-2020, le pubbliche
amministrazioni, al fine di valorizzare le professionalità interne, possono
attivare, nei limiti delle vigenti facoltà assunzionali, procedure selettive
per la progressione tra le aree riservate al personale di ruolo, fermo restando
il possesso dei titoli di studio richiesti per l’accesso dall’esterno. Il numero di posti per tali procedure selettive riservate
non può superare il 20 per
cento di quelli previsti nei piani dei fabbisogni come nuove assunzioni
consentite per la relativa area o categoria. In ogni caso, l’attivazione
di dette procedure selettive riservate determina, in relazione al numero di
posti individuati, la corrispondente riduzione della percentuale di riserva di
posti destinata al personale interno, utilizzabile da ogni amministrazione ai
fini delle progressioni tra le aree di cui all’articolo 52 del decreto
legislativo n. 165 del 2001. Tali procedure selettive prevedono prove volte ad
accertare la capacità dei candidati di utilizzare e applicare nozioni teoriche
per la soluzione di problemi specifici e casi concreti. La valutazione positiva
conseguita dal dipendente per almeno tre anni, l’attività svolta e i risultati
conseguiti, nonché l’eventuale superamento di precedenti procedure selettive,
costituiscono titoli rilevanti ai fini dell’attribuzione dei posti riservati
per l’accesso all’area superiore.
I Lavoratori delle Aree A e B
che
sono rimasti in attesa da più di dieci anni svolgendo nel frattempo mansioni
superiori, non
accettano
che si prolunghino ulteriormente i tempi. Per questo motivo sollecitano con
forza le parti Amministrazione e OO.SS.
ad incontrarsi al più presto per definire in tempi rapidi l’ACCORDO che andrà a
dettare le regole per i prossimi passaggi nelle Aree B1 e C1.
I Lavoratori A e B chiedono che nell’accordo,
riguardo le progressioni che si dovranno realizzare nel periodo 2018-2020,
venga previsto:
Il blocco della mobilità in entrata per i prossimi 3 anni
a Lavoratori inquadrati nelle Aree A e B, che potrebbero transitare in Inps da
altre Amministrazioni, questo per evitare di vedersi scavalcare da chi non è
attualmente nei ruoli dell’Istituto. Prevedere lo svolgimento delle selezioni per il passaggio
di Area nel periodo ottobre/dicembre di ogni anno per i prossimi 3 anni (2018-
2019-2020), propedeutico a consentire a tutti i Lavoratori A e B, che
attualmente frequentano Istituti Professionali e Università, di poter terminare
tranquillamente gli studi intrapresi e avere la possibilità di partecipare alle
selezioni per poi essere inserito in graduatoria.
Il Movimento Nazionale dei
Lavoratori Aree A e B Inps
Chiede a tutte le
OO.SS rappresentative, che firmeranno l’accordo, di organizzare una Assemblea Nazionale
Unitaria riservata solo ai Lavoratori A e B allo scopo di condividere insieme le
decisioni prese e per trovare una volta
per tutte un percorso comune che vada a definire e debellare il Mansionismo in questo Istituto.
Movimento Nazionale dei Lavoratori
delle Aree A e B Inps
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